Nuovi Propositi

E’ abbastanza comune che all’inizio di un nuovo anno, ognuno di noi abbia in mente una lista di nuovi propositi da portare a termine. Di solito sono mettersi a Dieta o smettere di fumare. E’ come se ad ogni nuovo anno proiettiamo nella nostra mente una versione migliore di come siamo in quel momento e ci promettiamo di raggiungerla nell’arco nel nuovo anno. Nel mio caso lo slancio dura qualche settimana, al massimo un mese.

Un mio vecchio amico ha postato recentemente la sua lista di buoni propositi e tra questi, quelli che mi hanno colpito di più, sono stati “Leggere almeno un libro al mese” e “Iniziare a meditare”. Sarei curioso di vederlo il 31 dicembre 2020 dopo aver letto 12 libri in un anno.

Il secondo punto lo condivido. Molto spesso sopratutto durante i periodi di stress al lavoro, mi ritrovo distante dalla mia vita famigliare. Non riesco a staccare e credo che la meditazione possa essere un valido aiuto. Da ragazzo praticavo il Kung-fu e la prima cosa che diceva il maestro all’inizio di ogni lezione era “Qui ed ora”, ovvero focalizzatevi sull’ “adesso” e non sul passato o sul futuro.

Personalmente non faccio una vera e propria lista di buoni propositi. Ho il brutto vizio di non sentirmi mai soddisfatto e quindi dovrei scrivere un poema. Preferisco iniziare ogni giorno con l’obiettivo di migliorarmi nelle piccole cose. L’unica cosa che faccio in modo accurato e fare un conto dei risparmi che sono riuscito a mettermi da parte e pormi un obbiettivo per l’anno successivo. Basta.

Alla fine non possiamo sapere cosa accadrà in 12 mesi. In periodi della mia vita sono stato in stallo per svariati mesi e in 2-3 settimane è cambiato il mondo. Quindi perché una lista di buoni propositi ogni anno? Se non lo hai fatto l’anno precedente probabilmente non lo farai neanche questo anno per un semplice motivo: non sei pronto. Prendo ad esempio mio zio, accanito fumatore da 36 anni, che ogni anno indicava come nuovo proposito “Smettere di fumare”. Per 36 anni. Finché un giorno, in vacanza, prese il pacchetto e lo buttò. Così, senza avvisare nessuno e senza dire niente. Mai più una sigaretta. Curioso vero?

Il cambiamento non è una cosa banale, sopratutto per le persone come me che tendevano a costruirsi un fortino di routine per sentirsi sicuri. Poi ho imparato che solamente uscendo dagli schemi potevo imparare qualcosa, e basta veramente un piccolo cambiamento messo in atto ogni giorno. Due anni fa mi sono imposto la regola di spegnere il telefono appena rientrato dentro casa che, se ci pensate, è una stupidaggine. Ho iniziato a leggere e il mio sonno è migliorato notevolmente. Un’altro piacevole cambiamento è stato abbonarsi ad una rivista di cui non conoscevo assolutamente niente con l’obiettivo di leggere tutte le riviste per almeno la durata dell’abbonamento annuale. I 36 euro spesi meglio in quell’anno.

Un altro cambiamento? Questo Blog. L’obiettivo? non lo so neanche io. Forse è un modo per staccarsi dal lavoro o per mettere nero su bianco quello che mi passa in testa. Staremo a vedere.

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